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Venerd́ 15 Gennaio 2010

IL PARMIGIANO REGGIANO STRAVECCHIO BATTE LE INTOLLERANZE ALIMENTARI

E' dimostrato scientificamente che il formaggio Parmigiano Reggiano oltre i 36 mesi di stagionatura risulta essere un alimento ideale per i soggetti che presentano intolleranze o difficoltà digestive nei confronti del latte e dei suoi derivati 



 


Il Parmigiano-Reggiano è un “tesoro” che non finisce mai


di stupire e rivela proprietà sempre più interessanti. Come


quelle emerse nel corso del seminario tecnico sul tema “Le


caratteristiche nutrizionali del Parmigiano-Reggiano”


svoltosi il 28 novembre scorso a Reggio Emilia presso la sede


del Consorzio.


UN PRODOTTO


NATURALMENTE


FUNZIONALE


Intervenendo ai lavori, il prof. Carlo Cannella, presidente


dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione


(Inran) e professore ordinario di Scienza dell’Alimentazione


alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università “La


Sapienza” di Roma, ha presentato


il dossier realizzato dallo stesso Inran sul tema “Il Parmigiano-


Reggiano: un prodotto naturalmente funzionale”,


che ha messo in luce particolari proprietà del “re”


dei formaggi.


In questa occasione è stato possibile mettere in luce come,


con la presenza di molecole funzionali (antiossidanti, antinfiammatori, anticancerogeni, ipotensivi, ecc.), il latte in


generale e il Parmigiano-Reggiano


in particolare – grazie soprattutto al tipo di allevamento


selezionato ed al peculiare processo produttivo – possono


essere a tutti gli effetti  considerati prodotti “naturalmente”


funzionali. Vale a dire quegli “alimenti che rientrano


in una dieta normale e che contengono composti biologicamente


attivi in grado di migliorare la salute o ridurre il


rischio di malattia (EUFIC, 2006)”.


Nel corso dei lavori è stata poi sottolineata la ricchezza in


aminoacidi essenziali legata alla stagionatura. Il Parmigiano


mostra infatti una elevata facilità di assimilazione di queste


sostanze in quanto durante il periodo di maturazione, in




seguito all’azione degli enzimiproteolitici presenti nel latte e


nel sieroinnesto, la caseina subisce modificazioni paragonabili


a quelle legate ad una predigestione che porta alla


formazione di composti a peso molecolare sempre più basso,


fino ad ottenere aminoacidi liberi in grado di venire prontamente


assorbiti e di stimolare la secrezione gastrica sia acida


che pepsinica.


Questa attività proteolitica libera anche peptidi “nascosti”


nelle proteine, definiti “bioattivi”, che agiscono sull’organismo


con meccanismi specifici raggiungendo siti target del


tratto gastrointestinale; dopo essere stati assorbiti nel circolo


sistemico, possono anche modulare vari processi regolatori


dell’organismo (attività antipertensiva, stimolazione dell’attività


di cellule del sistema immunitario, inibizione della


crescita di cellule tumorali, azione battericida, “carriers”


ovvero trasportatori per diversi minerali. Infine, la predigestione


della caseina rende il Parmigiano-Reggiano simile ad un


idrolisato proteico, che potrebbe svolgere un ruolo importante


nell’alimentazione dei soggetti allergici alle proteine del


latte vaccino.


Sotto la lente d’ingrandimento nel corso del seminario anche


la componente lipidica. Il Parmigiano-Reggiano è un formaggio


semi-grasso, prodotto con latte parzialmente scremato:


il contenuto in grassi, sul secco, è inferiore a quello della


maggior parte degli altri formaggi.


Inoltre, il contenuto di colesterolo è relativamente


modesto, mediamente pari a meno di 100 mg per 100


grammi di formaggio (un uovo contiene circa 200 mg di colesterolo).


Effetti funzionali sono attribuiti anche ai grassi del latte


e quindi del Parmigiano-Reggiano, che favorendo


l’omeostasi fisiologica del colesterolo e dei trigliceridi plasmatici,


possono indurre un fenomeno  di vasodilatazione e


aumentare le difese antiossidanti dell’organismo.


L’acido butirrico è in grado di aumentare la sintesi della


melatonina, della metallotioneina e delle apolipoproteine,


favorendo l’omeostasi fisiologica del colesterolo e dei trigliceridi


plasmatici. Gli acidi grassi a catena media sono invece


in grado di indurre un fenomeno di vasodilatazione e di agire


sinergicamente con gli acidi grassi a catena corta, contribuendo


in modo indiretto ad aumentare le difese antiossidanti


dell’organismo.


Nel Parmigiano-Reggiano è poi confermata l’assenza di lattosio,


uno zucchero che scompare nelle primissime ore di vita


del prodotto essendo trasformato in acido lattico. L’assenza


del lattosio nel formaggio stagionato pronto per il consumo


rappresenta un elemento molto importante per i soggetti


intolleranti che, per un’insufficiente quantità dell’enzima lattasi,


non sono in grado di digerire il lattosio. Interessante e


positiva la presenza nel Parmigiano-Reggiano di oligosaccaridi.


L’ALIMENTAZIONE


DELLO SPORTIVO


Il dott. Giulio Rossi, direttore del Centro di Medicina Sportiva


dell’Ospedale di Sondalo (Sondrio) e responsabile Sanitario


delle Squadre Nazionali di Pattinaggio di Velocità su


ghiaccio e di Biathlon, ha presentato lo studio realizzato sul


“Ruolo ed indicazioni di uso del Parmigiano-Reggiano


nella nutrizione dello sportivo”


ed ha illustrato l’introduzione nel regime alimentare


degli atleti di un pasto (il principale) composto da un unico


piatto di pasta di semola e Parmigiano- Reggiano, con integrazioni


supplementari di Parmigiano-Reggiano soprattutto


al termine di esercizi ad alta intensità e di lunga durata


(competizioni e allenamenti), anche in considerazione dei


recenti risultati scientifici che evidenziano il ruolo svolto dagli


acidi grassi nei processi energetici coinvolti nel lavoro prolungato.


Dalle analisi e valutazioni delle prove è emerso che questa alimentazione si è dimostrata in grado di soddisfare le richieste


energetiche e strutturali degli atleti testati nel corso dell’intera


stagione, consentendo lo sviluppo degli adattamenti


fisiologici indotti dall’allenamento e dalla competizione, il


tutto accompagnato da una sensazione di benessere soggettivo.


Infine, è nato il progetto di proporre, nell’ambito di uno schema


alimentare equilibrato, l’introduzione di un pasto principale


giornaliero con pasta integrata con Parmigiano-Reggiano


per atleti impegnati in prove estreme di endurance o vere


e proprie imprese, come la traversata oceanica in solitaria di


Alex Bellini.


Un alimento con le caratteristiche del Parmigiano Reggiano


può quindi trovare collocazione ideale nel regime alimentare


dello sportivo.


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